domenica 25 novembre 2007

La giusta via

Trovare la giusta via nel labirinto, della mia mente, dove mi sono perso, è come per un cercatore
trovare l'oro.
Ma, poi, una volta trovato, acorgersi che non era quello che veramente volevamo trovare.

domenica 4 novembre 2007

Omaggio a H. P. Lovecraft

Non è morto ciò che in eterno può attendere, e con volgere di strani eoni, anche la morte
può morire.

Ascolta ciò che ti dice Abdul Alharazed:
gli Antichi Dei han posto i Maledetti in sonno. E chi manipola i sigilli e i dormienti ridesta,
è maledetto anch'egli.
E dico ancora: qui chiuse son le càbale in cui s'asconde il torbido potere d'infrangere i
sigilli millenari che serrarono Cthulhu e la sua orda. Ho perso tutta la vita per delucidarle.
La notte s'apre sull'orlo dell'abisso. Le porte dell'inferno sono chiuse: a tuo rischio le tenti.
Al tuo richiamo si desterà qualcosa per risponderti.
Questo regalo lascio all'umanità: ecco le chiavi.
Cerca le serrature: sii soddisfatto.
Ma ascolta ciò che dice Abdul Alharazed: per primo io le ho trovate: e sono matto.

Storia del Necronomicon 1927 ( ? ) Lovecraft scrisse, non con intenti di pubblicazione ma
come scherzo a beneficio degli amici e corrispondenti più intimi questa breve storia che si
diffuse immediatamente tra gli appassionati del fantastico.
Inutilmente lo stesso Lovecraft si affannò a spiegare nelle sue lettere che tanto il sinistro
volume, quanto il suo folle autore, non esistevano, essendo solo frutto della sua fantasia.
Davvero, come sosteneva Paracelso, la fantasia è l'ingrediente principale di qualsiasi
operazione magica.

sabato 27 ottobre 2007

Il passo successivo

La buona educazione, è destinata ad rimanere orfana di chi la pratica.

domenica 14 ottobre 2007

il mendicante

Io sono un accattone, vado mendicando parole non scritte, pensieri mai nati e come ogni
accattone riesco appena a sopravvivere, vendendo quelle poche parole che scrivo, i miei
pensieri, morti sensa nascere.

sabato 22 settembre 2007

interno familiare

Lo sguardo si posa, dolce, sul passato e riesce, a stento, a trattenere la "fierezza" del presente.

Spiego questo pensiero, raffigurandomi appoggiato ad un tavolo, con il viso tra le mani, mentre
guardo fuori dalla finestra l'orizzonte il quale, mi presenta i suoi confini.
Intanto la televisione, come una risacca, riempie la stanza di un mare di parole e immagini che
scivolano, ormai, addosso a chi è rimasto a guardarla.

domenica 2 settembre 2007

L'amore

Raccontare l'Amore è come camminare con entrambi i piedi sollevati da terra, è come pensare
di appartenere a un'altra persona, te , è come respirare attaverso i tuoi baci, è come mangiare cibandosi solo del tuo odore, è come morire sapendo di non essere solo.

venerdì 10 agosto 2007

Libagioni

La tovaglia
ti mette la voglia
che ti fà varcar la soglia...